SCRIVERE “ALL’AMERICANA” ANALISI DI SCENEGGIATURE – Cosa mi ha lasciato il corso frequentato alla UCLA di Los Angeles e come i reader di Hollywood analizzano gli script

Nella lontana estate del 2007, spinta dall’ormai mio noto amore per la sceneggiatura (lettura, scrittura, analisi, spoglio, individuazione sponsor – insomma tutto quello che si può fare con le sceneggiature 🙂 -)ho frequentato, tra le altre cose, un corso di Writing Coverage: Story Analysis for Film and Television. Durante il corso ho letto e analizzato 6 sceneggiature come esercizio pratico. A pensarci mi torna in mente che estate meravigliosa sia stata, ma  anche che forse sono stata  una delle poche che a Los Angeles va d’estate a studiare! E infatti frequentavo, tra varie cose, corsi dalla mattina alle 9.00 fino alle 15.00  e due volte a settimana riprendevo dalle 19.00 alle 21.00. Ma credo proprio che lo rifarei perché nello studio, nelle classi, nell’apprendimento mi sono divertita tantissimo, fermo restando che due settimane,  in più, su tre mesi e mezzo,  le ho prese per girare ( free mind) LA. in lungo e in largo, come si suol dire.  Ero partita per rimanerci, ma l’Italia che, come fa con tanti chiama e richiama come le “ulissiane sirene” a cui è impossibile resistere, mi ha riaccolto in sé!

A distanza di anni, ho ritrovato i miei appunti sulla scheda che nel tempo son diventate regole introiettate e voglio condividerli con chi mi legge .

ELEMENTI BASICI DELL’ANALIZZARE STORIE

Cosa scrivere nella analisi – formato e contenuto

COVER SHEET

Una tipica scheda di analisi riporta tutte le informazioni necessarie ad un executive per farsi un’idea chiara del materiale analizzato nella prima pagina. E’ questa breve pagina che leggeranno per prima executive and producers : deve dare loro una immediata idea sul merito e il valore commerciale dell’opera, invogliandoli o meno nell’andare avanti.

Queste informazioni necessarie sono:

 il titolo, il nome di chi fa l’analisi, il formato (sceneggiatura film o tv, trattamento, libro etc..), il numero delle pagine, il periodo storico (es: gli anni 60′), l’ambientazione (Roma, New York …. una città indefinita) e il genere ( dramma, commedia, avventura etc..). Altri due elementi aggiuntivi possono essere le versioni (draft) e gli elements, ossia persone associate al progetto, come ad esempio produttori, attori o registi. Ovviamente se sono persone conosciute (Julia Roberts) bisogna sottolineare che tipo di impatto avranno sulla vendita.

A questi seguono la logline, una breve sinossi e un breve commento.

LOGLINE

La logline è una breve e concisa descrizione della storia che va da due a quattro righe.  As a rule of thumb (a occhio e croce, di regola), la logline descrive il primo atto della storia e il conflitto centrale, principale. Una buona logline dovrebbe inoltre definire il protagonista, tempo e luogo della storia, il conflitto centrale ed essere scritta in modo tale che il finale sia implicito.

SINOSSI BREVE

La sinossi amplia quanto detto nella logline e definisce tono, plot, personaggi, dialoghi e ritmo (pace) della storia in un riassunto breve. Inoltre, definisce la storia del protagonista, elabora e ampia il conflitto principale, sottolinea il principale punto di svolta e  rivela la risoluzione. Generalmente non è più lunga di 2.000 battute.

COMMENTO BREVE  

Il commento ha la funzione di definire le maggiori potenzialità e mancanze della storia, cosi come il suo potenziale commerciale. E’ scritta bene la storia? I caratteri sono multidimensionali ed empatici? Il dialogo è chiaro ed appropriato al personaggio? La storia è commerciale? Ha un respiro ampio o è indirizzata ad un target di nicchia? Quale è il target della storia ed è adatto ad essa? Può essere comparato ad altri film? Non è necessario inserire tutti i punti elencati ma solo quelli importanti per la storia. Il commento breve è mediamente composto da 6 o sette righe, che devono contenere quanto verrà detto nel commento più lungo (full comments).

Alla fine di questa pagina si esprime un parere riguardo l’intero progetto e lo scrittore, valutandoli nel seguente modo:

–        Da considerare

–        Da considerare con riserva

–        Da considerare il concept

–        Pass.

Consider. Significa che il progetto è un buon lavoro, ben scritto, che strutturalmente suona bene, coinvolgente in senso drammaturgico e che ha potenziale commerciale. Con questo non si intende che il tutto sia perfetto, ma che con il rewrite è possibile correggere difetti strutturali, di personaggio e cosi via.  Insomma un consider porta l’executive a leggere!

Consider with reservations. Si usa quando il progetto ha dei problemi di marketing, ossia con il target che: non c’è, non è quello giusto, è troppo ristretto.

Consider concept. In questo caso si fa riferimento ad una premessa intrigante o una idea centrale ma esposta in modo non corretto. Un progetto di questo tipo richiede una consistente opere di riscrittura ma al contempo ha potenziale nell’idea  che è fresh, tira, è funzionale.

Pass.  Significa che il materiale non è ben scritto,  anzi addirittura che non vale la pena cercare di sistemarlo. Una cosa troppo vista, ad esempio, che non aggiunge nulla di nuovo al genere. Questa è la valutazione più diffusa, che viene data al materiale letto e analizzato per una percentuale che va dal 75% al 95%.

Le valutazioni su elencate non si applicano solo alla storia ma anche allo scrittore. Ad esempio se la storia è poco funzionante, ma lo scrittore sa scrivere buoni dialoghi da commedia, lo si può ad esempio contattare per la riscrittura di un altro progetto di commedia.

Nella pagine a seguire, vengono invece riportati la sinossi e i commenti, anticipati nella cover sheet.

SINOSSI

La sinossi è una descrizione dettagliata del plot e dei personaggi. Come detto segue la cover sheet, si scrive in una pagina dedicata e generalmente ha la lunghezza di una pagina per le sceneggiature, mentre per i libri  4 o 5 pagine, linea singola. E’ divisa inoltre in paragrafi sulla base delle svolte, dei turning points. Per una sceneggiatura la sinossi è generalmente composta da 3 paragrafi, uno per atto. I nomi dei personaggi si scrivono con la maiuscola la prima volta che vengono menzionati.

La funzione della sinossi è quella di rappresentare la storia in modo conciso, logico, leggibile e scorrevole. Non bisogna scrivere una scaletta delle scene o menzionare tutti gli eventi. Una buona sinossi contiene gli eventi chiave, i personaggi e i punti di svolta. La sinossi deve riassumenre gli eventi per come sono, evitando di cadere nella tenztazioni di dire come la storia dovrebbe essere, pertanto è necessario essere sempre chiari ed oggettivi. In questo modo si evita di far credere che la storia sia quello che non è agli executives. Se la storia è poco chiara bisogna riassumere gli eventi cosi come fatto dagli autori, anche se quegli eventi ci sembrano mal strutturati o c’è poco plot. Ricordandoci che giustificazioni o punti a favore dello scrittore, o eventuali rewrite possono in ogni caso essere inseriti nel commento.  Commenti e sinossi non hanno il rientro iniziale cosme si fa nelle tesi ad esempio, o nei libri in generale. Mentre è buona pratica lasciare una riga tra i paragrafi.

COMMENTS

Questa sezione contiene potenziale e debolezze dello scritto. La storia è ben strutturata? Ha tre atti ben delineati? I personaggi sono completi ed empatici? Il protagonista è alla altezza dell’antagonista? Il plot è itrigante e porta ad una conclusione soddisfacente? Ogni scena è legata alla successiva? Ci sono scene non necessarie che disinnescano, sdrammatizzano la tensione e sviano il plot? Ogni personaggio ha una propria voce che si rispecchia nei dialoghi? Il protagonista cambia e cresce nel corso della storia? Il tono e il mood della storia sono coerenti, costanti, sistematici? La storia ha una buona andatura, un buon passo o rallenta nel secondo atto? I commenti dovrebbero essere sempre associati da esempi presi dalla storia. Se la caratterizzazione è debole, questa affermazione deve essere sostenuta da una scena presente nella sinossi. Se l’andatura è povera, lenta e ci sono scene non necessarie,idem, bisogna fare esempi presi dalla sinossi. Tutto quanto detto nei commenti deve essere rintracciabile nella sinossi, non nella sceneggiatura. Inoltre è importante che quanto detto nei commenti non sia in contraddizione con la pagina riassuntiva iniziale – cover sheet -. I commenti devono essere impersonali ed oggettivi. Non usare espressioni come per me, io, mentre è accetabile l’uso del noi. Solitamente il commento ha la lunghezza di una pagina. Infine ..

Essere brevi, requisito essenziale per continuare nell’industria… l’executive non vuole leggere troppo, la brevità è essenziale!

 

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